AZIENDA AGRICOLA
STEFANO MEATTINI

 

 

 

 

FITETREC-ANTE

REGOLAMENTO NAZIONALE

Monta da Lavoro

 

Specialità:

Addestramento

Attitudine

Velocità

 

REGOLAMENTO DISCIPLINA MONTE DA LAVORO

SETTORE AGONISTICO

 

Norme generali:

Art.1

Questa disciplina ha lo scopo di promuovere le varie tipologie di monte da lavoro praticate in Italia.

Sono considerate Monte da lavoro :
1. La monta maremmana

2. La monta da lavoro con bardatura Western
3. La monta Camarguese (Delta)
4. La doma Vaquera
5. La monta Campesinos
6. La monta Bardigiana
7. La monta Tolfetana
8. La monta Murgese
9. La monta Sarda
10. La monta S.Fratellana
11. La monta Haflinger

12. La monta Napoletana

13. Altre

Art. 2

Alle gare Nazionali di Monta da Lavoro possono partecipare tutti i cavalli in possesso di certificati di origine o meno, fermo restando gli obblighi previsti dalle norme sanitarie.

La selezione per la partecipazione a gare internazionali sarà determinata dalla classifica ( provvisoria o definitiva al momento della selezione ) del Campionato Italiano Open.

 

I cavalli che accederanno alle manifestazioni internazionali dovranno mettersi in regola con le vigenti normative in corso al momento della partecipazione.

Art. 3

Le prove di Monta da lavoro hanno lo scopo di mettere in risalto la duttilità e la completezza tecnica ed atletica del cavallo e del cavaliere.

Art. 4

La Monta da Lavoro è una gara di completo che prevede 3 diverse specialità,

Addestramento

Attitudine

Velocità

Oltre alla quarta prova con classifica a se stante, non cumulativa alle altre tre del completo di:

- Sbrancamento

La classifica della gara è determinata ( come da Regolamento Internazionale ):

dalla somma delle prime tre prove sia per la classifica a squadre che individuale.

Non esiste l’obbligo di partecipare a tutte le specialità, ognuna ha una classifica con relativa premiazione.

La somma dei risultati delle prove, disputate nella manifestazione, determina il vincitore del completo di Monta da Lavoro.

Gli iscritti al Campionato di completo debbono obbligatoriamente partecipare a tutte le specialità previste, con relativa classifica separata.

Dovranno quindi essere redatte tre classifiche:

a) una generale di specialità, valida per tutti gli iscritti

b) una riservata ai soli cavalieri iscritti al completo

c) una riservata alle squadre ( considerando i tre migliori risultati di ogni

singola prova) se previste.

All’inizio di ogni anno dalle singole regioni dovranno essere programmati i Campionati Regionali nel rispetto delle seguenti combinazioni:

Addestramento + Velocità

Addestramento + Attitudine

Attitudine + Velocità

Addestramento + Attitudine + Velocità

Sbrancamento

Esse dovranno essere rese note al momento della pubblicazione del Programma del Campionato stesso.

Altre gare sia di valenza nazionale, regionale o provinciale, non facenti parte del Campionato Nazionale o Regionale ufficiale, potranno essere programmate dai Comitati Organizzatori anche con combinazioni diverse da quelle precedentemente citate in questo art. 4. Potrà essere programmata anche una singola specialità.

 

Art. 5

Il Campionato Italiano potrà svolgersi su più gare, o in una prova unica, stabilito comunque all’inizio di ogni stagione agonistica. Anche la classifica finale del Campionato Italiano, qualora svolto in più tappe, sarà determinata dalla somma dei punteggi ottenuti nelle varie manifestazioni.

Il punteggio PER SPECIALITA’ sarà attribuito come di seguito esposto:

Al 1° class. 12 punti

Al 2° class. 10 punti

Al 3° class. 9 punti

Al 4° class. 8. punti

Al 5° class. 7 punti

Al 6° class. 6 punti

Al 7° class. 5 punti

Al 8° class. 4 punti

Al 9° class. 3 punti

Al 10° class. 2 punti

Dall’11° classificato in poi 1 punto

Zero punti saranno attribuiti solo in caso di squalifica.

Art. 6

Al fine di determinare la classifica di TAPPA saranno sommati tutti i punti ottenuti nelle singole specialità da ogni cavaliere.

La classifica finale del CAMPIONATO deriverà dalla sommatoria di tutti punti utili ottenuti nelle singole tappe.

 

Art. 7

Lo stesso cavallo può prendere parte nella stessa giornata di gara a 2 diversi percorsi in diverse categorie e con diversi cavalieri. Quindi lo stesso cavallo non può in nessun caso partecipare più di una volta alla stessa categoria.

 

Art. 8

Non esistono prove di selezione o altre limitazioni che impediscono l’iscrizione alle gare di Monta da Lavoro se non quanto previsto dal seguente Regolamento e dai requisiti generali dettati dalla FITETREC-ANTE.

 

 

Art. 9

Le categorie previste sono le seguenti:

categoria cavalli esordienti 3-4 anni

categoria Juniores ( fino a 16 anni )

categoria brevetti

categoria open

 

Qualora nelle singole categorie non si raggiunga il numero minimo di cinque partenti, la categoria potrà effettuarsi solo fuori gara.

Eventuali deroghe dovranno essere apportate dalla FITETREC-ANTE all’inizio di ogni stagione agonistica.

Resta inteso che nell’allestimento del campo gara si dovrà predisporre le difficoltà in modo da renderle eseguibili con la stessa facilità sia da coloro che usano la mano dx che dai cavalieri che usano la mano sx.

Art. 10

Possono prendere parte ai Campionati tutti i cavalieri patentati in corso di validatà, indipendentemente dalla tipologia di Monta da Lavoro praticata. Un cavaliere può decidere la propria tipologia di Monta indipendentemente dalla razza del cavallo.

Il punteggio sarà comunque sempre riferito al binomio iscritto per la stessa tipologia di monta.

 

Art. 11

Ad ogni specialità sarà attribuito un titolo di campione Italiano o Regionale, al cavaliere e/o alla squadra risultati primi classificati nel completo di monta da lavoro per le categorie di cui all’art. 9.

Art. 12

La categoria cavalli esordienti prevede solo le specialità di Addestramento e Attitudine nei Campionati Nazionali e Regionali. Potranno gareggiare anche con un minimo di tre partecipanti.

Art. 13

Per la partecipazione a gare o Campionati Internazionali,verrà tenuto conto del regolamento concordato fra le Nazioni partecipanti.

 

Art. 14

Nel Campionato Italiano, categoria Open, é vietato il cambio di mano durante l’esecuzione della prova, (così come applicato da tutte le altre nazioni del Mondo che praticano Monta da Lavoro) quindi se un cavaliere inizia la gara con la mano sx o dx dovrà completarla con la medesima; pena la squalifica. Per tutte le altre categorie è ammesso il cambio di mano e la guida a due mani, sia con 4 redini che con capezzone.

Non sono consentite deroghe a questa normativa.

 

Art. 15

Per le gare Nazionali, valevoli per il Campionato Italiano, è prevista la presenza di un Presidente di Giuria e di uno o più Giudici sempre nominati dalla FITETREC-ANTE.

 

Art. 16

Prima di ogni gara il Presidente di Giuria provvederà a verificare l’idoneità del tracciato del percorso predisposto dal Comitato Organizzatore, a controllare l’abbigliamento dei cavalieri e la bardatura per verificarne l’idoneità sia sotto il profilo della sicurezza, che della rispondenza alla tipologia della Monta rappresentata. Qualora il Presidente di Giuria non lo ritenga idoneo può eliminare il concorrente o accettarlo con riserva.

 

Art. 17

L’ordine di partenza verrà sempre sorteggiato. Eventuali ritardatari all’iscrizione verranno inseriti nell’elenco ad insindacabile giudizio del Presidente di Giuria. Nel caso che un cavaliere presenti più cavalli nella stessa categoria, si provvederà a distanziarli l’uno dall’altro con

un minimo di tre.

 

Art. 18

Prima di ogni gara il Concorrente, entrando in campo, dovrà salutare la Giuria, per evitare un richiamo ufficiale e successiva squalifica.

Prima della gara la Giuria può dispensare i cavalieri dal saluto dandone

preventiva comunicazione.

 

Art. 19

La bardatura e l’abbigliamento devono rispettare il tipo di monta scelto, come previsto nei capitoli seguenti relativi alle bardature e abbigliamento del cavaliere.

 

Art. 20

Nel caso di campi in sabbia, quando possibile, il Presidente di Giuria può richiedere il ripristino del fondo ogni 8/12 concorrenti. (Per la sola prova di Addestramento).

 

Art. 21

Sistemati in campo gli ostacoli di gara, anche se non ancora stabilità la loro sequenza, nessuno è autorizzato ad entrare eccetto i Giudici, Aiutanti e Cronometristi pena la squalifica del concorrente inadempiente.

 

Art. 22

La ricognizione del percorso potrà essere fatta solo a piedi e dietro autorizzazione della Giuria, pena l’eliminazione dalla gara.

Sarà dato campo aperto almeno 15 minuti prima dell’inizio, durante i quali i concorrenti potranno visionare il campo a piedi

 

Art. 23

Il cavaliere che durante l’esecuzione della gara sbaglia il percorso può rettificarlo solo se non ha ancora effettuato la difficoltà successiva. Qualora abbatta una difficoltà anche parzialmente che deve ancora affrontare si dovrà provvedere al ripristino dell’ostacolo, ed il tempo necessario sarà considerato penalità.

Qualora abbatta una difficoltà già superata, o la attraversi, il cavaliere non verrà eliminato se preventivamente il Giudice non ne aveva fatto espresso diniego a tutti.

 

Art. 24

La caduta del cavaliere comporta l’eliminazione.

 

Art. 25

Sono consentite le protezioni agli arti, per le prove di Attitudine, Velocità e Sbrancamento. Sono invece vietati nell’Addestramento.

Sono ammessi per tutte le prove i chiudi-bocca semplici (cinghia di cuoio fatte passare intorno al muso all’altezza della fine dei montanti della testiera e il capezzino americano); sono invece vietati chiudi-bocca incrociati.

E’ vietato l’uso del frustino.

E’ vietato l’uso di abbassa-testa fissi di tutti i generi nelle categorie open.

 

Art. 26

La perdita del cappello non comporta l’eliminazione dalla prova.

 

Art. 27

La patente richiesta per svolgere tutte le categorie di Monta da lavoro deve abilitare alla attività agonistica.

 

Art. 28

La categoria brevetti prevede:

la possibilità di effettuare il cambio di mano durante la gara di attitudine e velocità

riprese specifiche di addestramento

l’uso di abbassa-testa fissi nella prova di Attitudine, Velocità e Sbrancamento

la non squalifica in caso di mancato superamento di una difficoltà, ma una penalizzazione fissa di 10" (ovviamente dopo il tentativo).

E’ vietata la partecipazione in detta categoria sia ai binomi che abbiano preso parte o siano iscritti alla categoria open.

 

Art. 29

Per le gare di Addestramento e Attitudine sono previste delle apposite schede di valutazione che sono parte integrante di questo regolamento.

Nessun altro tipo di modulistica potrà essere adottato da parte dei Giudici su tutto il territorio nazionale.

 

Art. 30

In ogni gara di monta da lavoro, sarà consentito ai cavalieri di eleggere un loro rappresentante, il quale potrà, in caso di necessità, farsi portavoce nei confronti del Presidente di Giuria per eventuali comunicazioni o incomprensioni legate alla manifestazione in questione. Nessun altro sarà autorizzato ad intervenire, pena l’allontanamento e/o provvedimenti disciplinari a Suo carico.

 

Art. 31

Per quanto non previsto dal presente regolamento ci si riferisce alle norme generali della FITETREC-ANTE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I GIUDICI E GLI ALTRI ADDETTI

 

Sono previste le seguenti figure di Giudici:

 

PRESIDENTE DI GIURIA.

 

Ha il compito di verificare l’idoneità del tracciato del percorso predisposto dal Comitato Organizzatore ( vedi art. 16 ). Potrà avvalersi in campo di più aiutanti, i quali hanno il compito di ripristinare nel più breve tempo possibile gli ostacoli abbattuti o danneggiati.

 

GIURIA.

 

Giudica la gara e ha il compito di vigilare sull’andamento corretto della stessa, valutando le penalità, gli errori di percorso, il comportamento del cavaliere. Può comminare squalifiche. Contro le decisioni della giuria può essere presentato ricorso secondo quanto previsto dal Regolamento FIITETREC-ANTE, ovvero per iscritto e previo versamento di € 52,00 (o equivalente in altra moneta), restituite se il ricorso è accettato. Non è ammesso ricorso presentato da altra persona o fuori tempo, ( 30’ dopo a decorrere dalla conclusione della prova dell’ultimo concorrente ). Il Presidente della Giuria può, in qualsiasi momento, per la sicurezza del cavallo e del Cavaliere interrompere la prova a suo insindacabile giudizio.

 

CRONOMETRISTA

E’ il responsabile dei rilevamenti dei tempi: Unitamente alla Giuria stila la classifica.

Il suo operato è insindacabile.

 

GENERALITA’

1-La presenza in campo della Giuria e dei suoi aiutanti, o per quelle gare che lo richiedono, dei cronometristi, deve essere considerata come un elemento del Campo di gara. Nel caso che uno di questi, involontariamente ostacoli o avvantaggi un binomio, la prova sarà ritenuta ugualmente valida senza prevedere ripetizioni.

2-La partenza del concorrente comporta l’accettazione del tracciato in campo, per cui non è ammesso alcun ricorso.

3-Per quanto non previsto dal presente regolamento valgono le disposizioni generali FITETREC-ANTE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE BARDATURE

 

Maremmana:

 

Bardatura del cavallo:

 

Si prevede l’utilizzo delle seguenti selle:

 

a - scafarda tradizionale

b - scafarda con cuscini ridotti

c - sella con il pallino

d - bardella

 

Tutte le selle dovranno essere munite di sottocoda e pettorale.

 

I morsi (imboccature) consentite:

 

morso maremmano spezzato

morso maremmano intero

morso intero a barre dritte (inferiori a 15 cm.)

eventuali morsi di derivazione artigianale riconducibili alle caratteristiche sopra riportate.

e – briglia completa ( morso e filetto )

 

 

 

I finimenti

 

Dovranno essere della stessa tipologia della sella, rigorosamente in cuoio.

La testiera dovrà prevedere il sovracapo, sottogola, frontalino, montanti, tutti con appositi ganci tradizionale e non con legacci in cuoio tipici della bardatura americana.

E’ consentito l’uso di un cinturino in cuoio con caratteristiche uguali alla testiera come chiudi-bocca, fatto passare alla fine dei montanti dove è agganciato il morso.

Si possono utilizzare protezioni agli arti come previsto dal Regolamento Generale di Monta da Lavoro ed esclusivamente per le gare di velocità. Sono vietati in sfilate, presentazioni o quant’altro non sia strettamente agonistico.

Il morso dovrà essere dotato di barbozzale, per il quale non si prevede alcuna prescrizione relativamente al suo contatto con la barbozza del cavallo, in quanto sarà a discrezione del cavaliere in virtù dell’addestramento del proprio cavallo.

 

Abbigliamento

 

Si prevedono pantaloni, panciotto, giacca e cappello, tutto dello stesso colore (o comunque intonato) nero, verde scuro, marrone.

Si richiedono stivali in cuoio marroni o neri, con o senza laccioli laterali.

Sono vietati stivali di derivazione inglese più alti sull’esterno all’altezza del ginocchio, così come sono vietati stivali con stringhe sulla parte superiore del piede.

E’ previsto l’uso di scarponcini o stivaletti corti con sovrastanti gambali tradizionali dello stesso colore.

E’ prevista la camicia bianca, la quale deve essere con maniche lunghe abbottonate intorno ai polsi, così come dovrà essere abbottonata fino al penultimo bottone al collo. Preferibilmente senza colletto.

 

Tipologia di monta

 

Il cavallo deve essere guidato con una sola mano, indifferentemente se con la sinistra o con la destra. Il cavaliere dovrà impugnare le redini con la sola mano da lui scelta.

Non si prescrivono impugnature particolari, quindi è consentito anche di tenere le dita all’interno delle redini, fermo restando la guida con la redine di appoggio.

L’uso degli speroni e facoltativo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMARGUESE (DELTA)

 

Abbigliamento del cavaliere

L’abbigliamento del Cavaliere deve essere consono al tipo di Monta praticata, in questo caso trattandosi di Camarguese deve indossare:

pantaloni Camargue

camicia tipica con tutti i bottoni allacciati

cravattino in cordura o cuoio

cappello Camarguese

gilet

stivali e tipica giacca di velluto camarguese (da utilizzare a seconda della stagione)

Bardatura del Cavallo

Il cavallo dovrà essere preparato legandolo con il seden (corda tipica in crine), per poi procedere al governo della mano ed al controllo delle condizioni fisiche dell’animale.

Seguirà poi il sellaggio con tipica sella, martingala, filetto e sottocoda.

Dovrà essere fatta molta attenzione alla giusta collocazione della sella sulla schiena e dell’aggancio corretto dei tre sottopancia, anche il sottocoda e la martingala saranno frutto di giudizio per la loro esatta collocazione.

Nel mettere il filetto e quindi l’imboccatura del cavallo, sarà posta particolare attenzione alla corretta lunghezza del barbozzale, il quale dovrà permettere l’inserimento di almeno tre dita fra esso e la barbozza dell’animale.

 

 

 

 

AMERICANA

Bardatura e abbigliamento da rispettare per le gare di Monta da Lavoro

L’abbigliamento consentito nella Monta Americana è il seguente: (esso deve essere in ordine e pulito)

jeans (diqualsiasi colore)

Stivale tipicamente western

camicia con maniche lunghe allacciate (portata dentro i calzoni e di qualsiasi genere)

camicia abbottonata sino al penultimo bottone.

cappello western a falde larghe (per gli juniores copricapo rigido o cap o calotta rigida da apporre sotto il cappello)

cintura con fibbia tipicamente western

il cravattino ed i chaps sono facoltativi

La bardatura consentita per il cavallo deve essere tipicamente Americana, i ripari debbono essere quelli consentiti dalla bardatura e non lesivi per il cavallo e di intralcio alla monta del cavaliere.

In prove di addestramento non sono consentite martingale o tie down (abbassa-testa fisso o mobile) e sono vietati i ripari.

Le imboccature consentite per la monta western debbono essere non costrittive per il cavallo,non si possono usare leve o ponti coercitivi l’utilizzo del morso a torciglione o filetto deve essere inteso come utilizzo per la specialità e non come mezzo di sottomissione e lesione per il cavallo non sono ammesse redini da barre, le testiere devono essere in linea con la bardatura (sono ammessi finimenti in corda e crine lavorato), il sottosella western in materiale preferito (non ammesso quello da barrel), sono ammesse paracolpi in gara, essi però non sono ammessi nella prova di addestramento (dressage).

Le leve del morso non possono essere più lunghe di 20 cm partendo dall’attaccatura della testiera all’attaccatura delle redini.

Sono ammessi i capezzini o i chiudi bocca prettamente western (bosal in corda e nervo, capezzini in cuoio sottile o materiale similare)

non sono consentiti speroni che possono procurare ferite nell’uso.

non è ammesso gareggiare con il frustino di qualsiasi genere neppure il romling.

*Eventuali modifiche al presente Regolamento della bardatura verranno segnalate per iscritto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BARDATURA BARDIGIANA

Bardatura e Abbigliamento da rispettare per le gare di Monta da Lavoro

L’abbigliamento consentito nella Monta Bardigiana è il seguente:

Bardatura con sella Americana

jeans

stivale western

camicia con maniche lunghe allacciate e abbottonata sino al penultimo bottone.

cappello western a falde larghe, (per juniores copricapo rigido o cap o calotta rigida)

cintura con fibbia tipica western

il cravattino ed i chaps sono facoltativi

giacchino aschi della Ass.ne Bardigiana

La bardatura consentita per il cavallo deve essere tipicamente western, non artigianale ed i ripari devono essere quelli consentiti

In prove di addestramento non sono consentite martingale o tie down (abbassa-testa fisso o mobile) e frustini.

Le imboccature consentite per la monta Bardigiana con bardatura western sono quelle riportate nella bardatura Americana.

Le leve del morso sono quelle riportate nella Bardatura Americana.

Non sono consentiti speroni che provocano ferite.

Nelle prove dove è consentito il frustino, questo non deve superare la lunghezza di 70 cm.

Bardatura con sella Inglese

Pantaloni inglesi da equitazione di colore nero o verde scuro.

Cappellino dell’Ass.ne (solo per i minorenni è obbligatorio il Cap.)

Camicia di colore bianco a maniche lunghe con colletto e polsini allacciati.

Polo dell’Ass.ne a manica lunga con il colletto allacciato.

Aschy dell’Ass.ne

Stivali o stivaletti coperti da ghette.

Sella inglese e finimenti (con morsi non costrittivi e speroni non lesivi).

L’uso del frustino, dove ammesso, non superiore a 70 cm (se fa parte dell’abbigliamento) deve essere infilato nello stivale destro.

*Eventuali modifiche al presente Regolamento della bardatura verranno segnalate per iscritto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BARDATURA TOLFETANA

Bardatura e abbigliamento da rispettare per le gare di Monta da Lavoro.

Abbigliamento del Cavaliere

Stivali in cuoio o allacciati lateralmente con laccioli in cuoio o scarponi con gambali muniti di laccioli in cuoio; sono vietati stivali di tipo inglese e stivaletti di ogni genere.

E’ consentito solo l’uso di speroni tipici maremmani con rotelle o senza.

i pantaloni devono essere da equitazione con sbuffo di fustagno o velluto sia liscio che a coste, camicia bianca con maniche lunghe abbottonate, gilè o panciotto (abbottonato) dello stesso tessuto o colore dei pantaloni.

cappello tipico da buttero di colore nero, marrone o verde scuro fermato con un lacciolo sotto il mento del cavaliere.

Bardatura

E’ consentito l’uso della sella maremmana bardella completa di pettorale e sottocoda.

Tenuto conto che la sella maremmana in genere no prevede l’uso del sottosella, il cavaliere ne potrà usufruire solo in casi rivolti alla salvaguardia della salute del cavallo esso dovrà comunque essere in feltro e non visibile a cavallo bardato.

E’ consentito il morso maremmano intero o snodato; per la categoria puledri è consentito l’uso sia del capezzone che della quattro redini.

La briglia deve essere quella classica maremmana in cuoio dello stesso colore della sella.

 

 

 

 

BARDATURA MURGESE

Bardatura del Cavallo da rispettare per le gare di Monta da lavoro.

Essendo la tradizione murgese radicata in origini antiche l’abbigliamento e la bardatura possono essere identificati in:

Pantaloni da equitazione di colore nero in fustagno o cotone

camicia bianca con polsini e colletto allacciati

cravattino in stoffa

cappello tipico di colore nero

gilet di colore nero e dello stesso materiale dei pantaloni

stivali di colore marrone o scuri risalenti alla tradizione delle murge.

La sella utilizzata sarà quella inglese; i morsi e gli speroni non devono essere costrittivi per il cavallo; non sono ammessi abbassa-testa l’uso del frustino dove è ammesso non può superare i 70 cm.

Accessori di abbellimento del cavallo sono ammessi in parate o presentazioni.

*Eventuali modifiche al presente regolamento di bardatura verranno segnalate per iscritto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BARDATURA S. FRATELLANA

in corso di definizione

 

BARDATURA SARDA

 

 

BARDATURA HAFLINGER

Bardatura da rispettare per le gare di Monta Da Lavoro.

Uso di sella western

L’abbigliamento e la bardatura devono rispettare quanto previsto nella descrizione della Monta Americana.

Uso di sella Inglese

Pantaloni inglesi da equitazione

Cap rigido per i minorenni

camicia con maniche lunghe allacciata sia ai polsi che al colletto

giacca a maniche lunghe o in alternativa giacchino senza maniche

stivali o stivali corti coperti da ghette.

Le imboccature e gli speroni non devono essere lesivi per il cavallo: il frustino fa parte della bardatura non può essere più lungo di 70 cm e può essere usato dove è ammesso.

*Eventuali modifiche al presente regolamento di bardature verranno segnalate per iscritto

 

 

 

 

 

 

BARDATURA ARABO

Bardatura e Abbigliamento da rispettare per le gare di Monta da Lavoro

Uso di sella western

L’abbigliamento e la bardatura devono rispettare quanto previsto nella descrizione della Monta Americana descritta

in precedenza.

Uso di sella Inglese

pantaloni da equitazione di colore blu o nero

cap per i minorenni

camicia in maniche lunghe allacciata sia ai polsi che al colletto

Giacca a maniche lunghe o giacchino senza maniche

stivali o stivaletti coperti da ghette.

Per quanto riguarda i morsi e gli speroni non devono essere lesivi per il cavallo; il frustino (non superiore a 70 cm) fa parte della bardatura e può essere usato dove è consentito.

* Eventuali modifiche al presente regolamento di bardatura verranno comunicate per iscritto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA MONTA SARDA

 

Abbigliamento del cavaliere

Pantaloni di foggia sarda obbligatoriamente scuri ( neri o marroni ) con tasche orizzontali.

Camicia bianca ampia, con maniche lunghe, senza colletto.

Gilè a corpetto senza maniche abbinato ai pantaloni.

Giacca con martingala cucita, di foggia sarda e abbinata ai pantaloni.

Sonetto ( facoltativo )

Scarponcini di cuoio grezzo di stile sardo, gambali morbidi in cuoio grezzo o rigidi lucidi, in alternativa stivali in cuoio grasso di fattura artigianale con chiusure laterali con lacci.

Speroni a rotelle

Frusta in nerbo di bue o bastone da sella ( facoltativi ).

 

Bardatura del cavallo

Sella sarda con o senza imbottitura, con i quartieri dritti se è la sella " mezzo reale ", tutte con gli appoggi anteriori e posteriori esterni.

Briglia con testiera e redini in cuoio di fattura artigianale,morso sardo.

Sottocoda, pettorale, sottosella di foggia sarda.

Non è ammessa nessun tipo di martingala.

 

 

 

 

 

 

 

LA MONTA NAPOLITANA.

 

Abbigliamento del cavaliere.

Pantaloni da equitazione di cotone color blu.

Stivali classici da equitazione in cuoio naturale o neri.

La divisa deve comunque rifarsi alla tradizione dell’arte equestre Italiana mantenendo caratteristiche di praticità, ma allo stesso tempo eleganti ed accademiche.

 

Bardatura del cavallo.

Sella di origine spagnola.

La sella può essere usata sia con il guscio in agnello sia in versione naturale, cuoio.

Il sottosella di tipo inglese sarà intonato, come colori, alla divisa del cavaliere.

La sella dovrà essere munita di pettorale da caccia e sottocoda.

 

I finimenti.

Testiera composta da: due montanti, con o senza sottogola, frontalino munito di maschero, in modo che possa evidenziare, nel suo fluttuare, la scioltezza e l’elasticità delle andature; chiudi bocca, con o senza segreta ( serreta rivestita in cuoio).

Le protezioni agli arti sono consentite in gara solo nella prova di velocità.

Proibito l’uso della martingala, camarra e abbassa testa fisso e ridini di ritorno.

 

Morsi.

Filetto semplice.

Filetto e serreta ( sempre rivestita ) con guida a quattro redini, da usarsi solo fino alla cat. Brevetti.

Phelam snodato o rigido e serreta con giuda a quattro redini, da usarsi solo nella cat. Brevetti.

Phelam snodato o rigido con guida a quattro redini da usarsi fino alla cat. Brevetti.

Morsi spagnoli e portoghesi con guida a quattro redini, da usarsi fino alla cat. Brevetti.

Phelam rigido con guida ad una mano.

Morsi spagnoli e portoghesi con guida ad una mano.

 

Gli aiuti.

La frusta ( frustino da doma ) è consentita solo nelle prove con i puledri e deve essere portata diretta verso l’alto sul collo del cavallo.

Gli speroni vengono adottati quelli in uso per la monta spagnola perché più idonei alla monta da lavoro. Devono essere in ferro brunito commisurato alla sensibilità del cavallo, i cinturini, in cuoio, debbono essere dello stesso colore dello stivale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ELENCO DELLE DIFFICOLTA’

 

1-Ostacolo

L’ostacolo potrà essere rappresentato solo da siepe rustica o tronco a terra (non sono ammessi altri tipi di ostacoli).

L’altezza prevista è di cm. 60 per le tutte le gare Il fronte non potrà essere inferiore a 3,00 metri. Non potrà essere presente più di un ostacolo a percorso.

Penalità. L’abbattimento dell’ostacolo prevede 3" di penalità, dopo il terzo rifiuto la squalifica.

 

2-Cancello

Il cancello deve essere aperto e chiuso da cavallo con il solo aiuto delle mani. L’uso delle gambe togliendole dalle staffe comporta la squalifica. Il cancello può essere aperto sia a spingere che a tirare e non è obbligatorio tenere durante l’esecuzione la mano su di esso. Può essere sia di metallo che in legno, nel rispetto delle seguenti misure minime:

larghezza cm. 150 altezza da cm. 150 a cm. 180. Si può prevedere ai lati n° 2 staccionate fisse di cm. 200 ciascuna.

Penalità. La non apertura o qualunque circostanza provochi l’impossibilità ad eseguire o terminare la difficoltà, determina la squalifica per la categoria professionisti. Mentre per le altre categorie dopo avere tentato di aprire (mettendo la mano sul cancello) il cavaliere potrà proseguire la prova incorrendo in 20" di penalità (idem per la chiusura).

Il cancello si considererà chiuso quando il cavaliere avrà staccato la mano dallo stesso avendolo chiuso correttamente. Qualora nella ripartenza il cavallo toccasse più o meno forte il medesimo cancello provocandone la riapertura o lo spostamento o altro, sarà comunque ritenuto ostacolo superato regolarmente senza previsioni di penalità.

 

3-Slalom tra paletti

Si prevede il superamento di una serie di paletti a slalom senza limitazione di numero. Gli stessi comunque dovranno essere posti a 6,40 metri l’uno dall’altro in linea. L’altezza di ogni paletto (non in ferro) è prevista in cm. 2.00 poggiante si un piedistallo in ferro che ne garantisca la stabilità ma nel contempo la possibilità di cadere se urtato violentemente dal cavallo.

Penalità. Per ogni paletto abbattuto sarà attribuita una penalità pari a 2".

 

4-Slalom tra paletti bis

Come al punto 3, con la sola differenza che i paletti saranno posti a cm.

300 l’uno dall’altro.

 

5-Slalom con paletti in parallelo

L’ingresso nella difficoltà è vincolato dal Giudice di campo e può quindi essere fatto sia a destra che a sinistra del primo paletto. Questa difficoltà prevede obbligatoriamente 2 file parallele di paletti, poste a tre metri di distanza tra la file (6 metri nella prova di attitudine) e 6 metri sulla fila.

La fila dove si trova il paletto d’ingresso sarà composta da 4 paletti e quella parallela di 3 paletti, per un totale di 7. Definito anche slalom a cucire in quanto si esegue affrontando il 1° paletto della fila da quattro, successivamente il primo paletto della fila da 3 a mano contraria e così proseguendo fino al settimo di uscita.

Penalità e materiali come nei punti 3 e 4.

 

 

6-Trasferimento di un oggetto

La difficoltà consiste nello spostare un oggetto (cono, ferro di cavallo o simili) da un piliere all’altro.

Penalità. La caduta dell’oggetto comporta 5 secondi di penalità, la caduta del piliere 2" di penalità. La distanza tra i due pilieri è di cm. 120.

 

7-Passi laterali.

La difficoltà è costituita da una barriera a terra di 4 metri, la quale deve essere superata da un’estremità all’altra con i passi laterali, ponendo gli anteriori del cavallo davanti ed posteriori dietro alla barriera. La stessa sarà poggiata su due alloggiamenti in ferro ancorati al terreno ad un’altezza di circa 5 cm. da terra.

Penalità. L’abbattimento comporta 3" di penalità, ma non è penalità lo spostamento senza caduta.

La difficoltà dovrà essere ripetuta dall’inizio per almeno tre volte, dopodiché il cavaliere sarà eliminato nelle categorie Professionisti (Open) mentre potrà proseguire con 10" di penalità in tutte le altre.

 

8-Passi laterali con spostamento di un oggetto.

E’ come al punto precedente, con la sola differenza che all’estremità della barriera a terra sono posti due pilieri a 140 cm. Il cavallo dovrà entrare tra la barriera ed il piliere. prendere un oggetto posto su quest’ultimo e riposano sull’altro piliere all’estremità opposta della barriera eseguendo i passi laterali prima descritti.

Penalità. Caduta dell’oggetto 5 secondi, abbattimento del piliere 2 secondi per il resto come al punto 7.

 

 

9- Passi laterali con spostamento di un oggetto bis

Idem come al punto precedente con la sola differenza che la barriera a terra è di cm. 150.

 

10- Passi laterali a doppia "L"

Tre barriere di 3/ 4 metri saranno poste a 5 cm. da terra su alloggiamenti appositi, in modo tale da formare una doppia elle. Il cavaliere dovrà superarle in passi laterali da una estremità all’altra con gli anteriori davanti ed i posteriori dietro alle barriere citate, l’uscita comporta di ripartire dall’inizio per 3 volte.

Penalità. Abbattimento barriere 3 secondi ciascuna. Nel caso in cui il cavallo porti gli anteriori dietro o viceversa, dovrà essere ripetuta dall’inizio la difficoltà, pena la squalifica per la categoria Professionisti (Open). Per tutte le altre dopo il terzo tentativo si può proseguire con 10 secondi di penalità.

 

11- Passi laterali a doppia "L" con trasferimento di oggetti.

Esecuzione coma al punto precedente, con la sola differenza che alla estremità della barriera a terra saranno poste a cm. 140 due pilieri dove alloggiare l’oggetto da trasferire.

Penalità: caduta piliere 2", caduta oggetto 5", caduta barriera 3".

 

12-Bidoni

Vengono inseriti nel percorsi dei bidoni da aggirare in modo e sequenza non definita con distanze libere, vanno aggirati come da schema del percorso stabilito dal Giudice di campo.

Penalità. Abbattimento 3 secondi penalità

 

13-Corridoio

Il corridoio è formato da n° 2 pali di 4 metri poggiati su dei piedistalli ad un altezza di cm. 40 da terra, distanti tra di loro cm. 150. Detto corridoio potrà essere transitato sia in avanti che con i passi indietro. Potrà essere posizionato un piliere o una campana all’uscita del corridoio da toccare prima di iniziare i passi indietro.

Penalità 3 secondi per ogni barriera abbattuta, 5" per la caduta dell’oggetto, 2" per la caduta del piliere.

 

14- Corridoio ad "L "largo cm. 160

Stessa difficoltà della precedente, solo che ha una forma ad elle. Il cavallo in questo caso lo dovrà superare come segue: entrare e transitano in avanti, suonare una campana posta un metro oltre la fine del corridoio e indietreggiare fuoriuscendo da dove è entrato.

Penalità come art. precedente.

 

15- Ponte

E’ costruito tipicamente come un ponte di campagna, lo stesso ha una larghezza di cm. 140, una lunghezza minima di cm. 300 ed un’altezza da terra di cm.5. Vengono poste delle delimitazioni mobili ai lati che non devono essere abbattute durante il superamento. Penalità. La rottura dei nastri di delimitazione o l’abbattimento degli oggetti delimitanti. La non esecuzione comporta la squalifica. (Difficoltà prevista solo per la gara di Attitudine).

(Ponte o pedana a terra non potranno essere inseriti nella prova di velocità, dove la difficoltà può essere sostituita da un tappeto (plastica o simili) di medesime dimensioni).

 

16-Passi indietro a slalom

La difficoltà è costituita da n° 3 palme poste in linea a tre metri. All’ingresso sarà delimitata una porta con un’ulteriore palma posta a 170 cm. dalla prima della fila.

Il cavaliere dovrà entrare dall’apposita porta, giungere all’ultima palma della fila dove è posto un cono, (restando con il cavallo sul lato di arrivo), buttare a terra il cono o trasportarlo sulla palma iniziale della stessa fila indietreggiando a slalom.

L’uscita obbligatoria è sempre dalla porta d’ingresso iniziale, che dovrà essere superata indietreggiando finché il cavallo non ha superato la linea d’ingresso con gli arti posteriori.

(Tale difficoltà dovrà essere predisposta sia per i cavalieri che conducono il cavallo con la mano dx che per quelli che usano la sx).

Penalità. Abbattimento palme 2 secondi ciascuna.

Il non eseguire correttamente come descritto comporta la squalifica, la caduta dell’oggetto 5".

 

17- Come al punto precedente con la sola differenza che si deve indietreggiare a diritto senza effettuare io slalom tra i paletti.

 

18-Scalarola

Cancello composto da due pilieri e da un canapo di cm.200 fissato ad un piliere ed appoggiato sull’altro. L’esecuzione richiesta è come quella di un normale cancello. Penalità vedi art. 2.

 

19- Slalom

Semplice slalom tra 6 palme poste a 6,40 metri in andata e ritorno.

Penalità. vedi art. 3

 

20- Otto tra i barili

La difficoltà è costituita da due barili posti ad 8 metri, tra i quali eseguire un otto, nel modo indicato dal Giudice di Campo

Penalità. Abbattimento 3 secondi, la non chiusura dell’otto comporta la squalifica.

 

21- Doppio otto tra i bidoni

Tre bidoni posti ai vertici di un ipotetico triangolo isoscele.

L’esecuzione vuol dire aggirare il 1° bidone ad una mano ed il 2° e 3° a mano contraria rispetto al primo.

Penalità. Abbattimento 3 secondi errore non rettificato la squalifica.

 

22- Spostamento di un uncino o mazzarella da un barile all’altro

Esecuzione come al punto 17 con la differenza che potrebbe esserci da effettuare lo spostamento di una mazzarella come indicato dal Giudice.

Penalità. Caduta dell’oggetto 5", del barile 3" Non esecuzione la squalifica.

 

23- Passi indietro nell’incastrino

Sarà costruito un corridoio chiuso su tre lati, (2 lunghi ed 1 corto) dove il cavallo dovrà entrare all’interno, suonare una campana posta all’estremità opposta all’ingresso, ed indietreggiare senza abbattere le delimitazioni dell’incastrino. E’ possibile trovare altri oggetti al posto della campana, i quali dovranno essere fatti cadere prima di iniziare i passi indietro.

 

24- Talus

Tipico salto di campagna previsto nel C.C.E.

Inizia con una rampa che porta su una piattaforma a 60 cm. di altezza e termina ( in uscita ) con un taglio perpendicolare al terreno della piattaforma stessa.

Larghezza fronte metri 2,00 minimo.

Il superamento della difficoltà consiste nel salire sulla piattaforma attraverso la rampa d’ingresso e scendere dalla parte opposta.

25- Recinto/ Ovile / Gallinero.

Consiste in un recinto metallico o di altro materiale di diametro pari a metri 3,00 e in un’altra delimitazione concentrica di diametro pari a metri 6,00.

L’altezza del recinto interno è di metri 1,60 mentre la delimitazione concentrica è alta cm. 50.

L’esecuzione consiste nel transitare all’interno del corridoio creato dal recinto interno e dalla delimitazione concentrica.

 

 

 

 

RIEPILOGO PENALITA’: PALETTI E PILIERI 2"

BARRIERE E BARILI 3"
OGGETTO 5"
OGGETTO+PILIERE 7"

 

 

 

 

 

 

 

SPECIALITA’ ADDESTRAMENTO

 

E’ una gara non a tempo.

Si svolge in un rettangolo delle misure di 20 x 40 .

Può essere delimitato con normale recinzione.

Le figure richieste sono meglio specificate nelle riprese allegate.

Nella gara di addestramento è fatto assoluto divieto di usare la martingala fissa o qualsiasi tipo di abbassa-testa, così come le protezioni agli arti. E’ consentito solo l’uso di un normale cinturino di cuoio (come già specificato) quale chiudi-bocca, visto il normale uso del medesimo nella monta da lavoro a livello internazionale.

E’ consentito l’uso degli speroni di varia tipologia.

I Giudici di gara, coadiuvati da un assistente che provvederà a trascrivere negli appositi moduli prestampati, dovranno valutare, prima dell’inizio il rispetto della bardatura scelta dal cavaliere, potrà quindi ammettere il cavaliere, o accettano con riserva per espletare successive verifiche, o addirittura non accettano per inadempienze a quanto previsto dal regolamento.

Dal suono della campana il cavaliere dispone di 45" per iniziare la prova, dopodiché se non avrà fatto ingresso in campo sarà eliminato. Così come i cavalieri che chiamati tre volte in campo non si presentano saranno squalificati.

I Giudici dovranno valutare i movimenti del concorrente così come previsto nelle schede di valutazione.

I concorrenti potranno richiedere a gara ultimata e classifica pubblicata copia delle schede.

Il Giudice non è tenuto a dare spiegazioni ai cavalieri sulle sue votazioni se non per sua esplicita decisione.

SPECIALITA’ ATTITUDINE

 

E’ una gara non a tempo

Il Giudice di gara, coadiuvato da un assistente che provvederà a trascrivere in apposite schede, dovrà valutare, abbigliamento e bardatura così come previsto e spiegato per la prova di dressage.

I cavalieri che chiamati. per tre volte in campo non si presentano saranno squalificati.

I cavalieri che dopo il suono della campana (o altro) trascorsi 45" non diano inizio alla prova saranno eliminati.

La prova di attitudine deve mettere in risalto la fluidità dei movimenti, la regolarità dell’andatura e la precisione dell’esecuzione delle difficoltà previste. Quindi cadenze eccessive, partenze repentine o soste troppo lunghe che interrompono la regolarità e fluidità della prova saranno fortemente penalizzate.

 

SPECIALITA’ SBRANCAMENTO

 

Individuale:

 

La prova si svolge in un rettangolo di almeno 20X40 appositamente recintato per contenere i vitelli. Tale campo gara sarà diviso a metà in senso trasversale con una striscia bianca ben visibile la quale sarà lo start per la prova che si svolgerà come di seguito esposto.

Nella metà opposta al cancello d’ingresso saranno posti almeno 10 vitelli contrassegnati da un numero od un colore ben visibile.

Il cavaliere dovrà entrare in campo e dal momento del superamento del cancello dispone di 45" per iniziare la prova che sarà il superamento della linea bianca che lo introduce nella metà campo dove sono posti i vitelli. Dal momento che verrà attraversata la linea bianca partirà il tempo previsto di 90" per selezionare e sbrancare il vitello assegnato e portarlo dalla parte opposta, o meglio al di la della linea bianca, dove dovrà sostare per 15" affinché si possa considerare conclusa la prova. Il cavaliere potrà sostare in qualunque parte del campo e tentare lo sbrancamento fino all’esaurimento dei 90", dopodiché verrà dato no time.

Ogni vitello eccedente fino ad un massimo di tre che si portassero al di la della linea bianca comporterà una penalità di 30" a vitello. In caso che il numero dei vitelli che superano la linea bianca sia superiore a tre la prova sarà conclusa con un no time anche se non ancora trascorsi i

90".

 

A SQUADRE

 

Il rettangolo sarà diviso in tre settori da due linee: la lina A e la linea B

 

SETTORE 1

 

è il primo terzo di campo che va dal cancello d’ingresso alla linea A

 

SETTORE 2

 

parte centrale di campo delimitata dalla linea A alla linea B

 

SETTORE 3

 

Ultima parte del campo che va dalla linea B alla fine del campo stesso.

La mandria sosterà nel settore 3.

I cavalieri entreranno attraversando il settore i portandosi nella parte centrale del campo definita settore 2, (tra la linea A e la linea B). Da questo momento i cavalieri dispongono di 45" per iniziare la prova che avrà inizio quando il cavaliere sbrancatore supererà la linea B per entrare nel settore 3 dove sosta la mandria. Da questo momento lo speaker indicherà quale vitello gli è stato assegnato. Il Cavaliere sbrancatore dovrà selezionarlo e sbrancarlo portandolo al di la della linea B che lo immette nel settore 2 (centrale) dove gli aiutanti potranno intervenire per aiutarlo a spingere il vitello sopra la linea A (Settore 1).

Una volta introdotto il capo di bestiame nel settore 1 dovrà sostarvi per 15" affinché la prova si possa ritenere conclusa.

I cavalieri aiutanti potranno muoversi solo nei settori 1 e 2, pena l’eliminazione se oltrepassano la linea B che li introduce nel settore dove sostano i vitelli. Anche un solo piede del cavallo che oltrepassi tale linea comporta la squalifica.

Ogni vitello eccedente che supererà la linea A (fino ad un massimo di 3) comporterà una penalità di 30" a vitello. Un numero maggiore di tre che oltrepassi tale linea comporta il no time.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FITETREC-ANTE

MONTA DA LAVORO

Schema di rettangolo per Dressage

20 x 40 m