.
I cavalli che accederanno alle manifestazioni
internazionali dovranno mettersi in regola con le vigenti
normative in corso al momento della partecipazione.
Art. 3
Le prove di Monta da lavoro hanno lo scopo di
mettere in risalto la duttilità e la completezza tecnica ed
atletica del cavallo e del cavaliere.
Art. 4
La Monta da Lavoro è una gara di completo che
prevede 3 diverse specialità,
Addestramento
Attitudine
Velocità
Oltre alla quarta prova con classifica a se
stante, non cumulativa alle altre tre del completo di:
- Sbrancamento
La classifica della gara è determinata (
come da Regolamento Internazionale ):
dalla somma delle prime tre prove sia per la
classifica a squadre che individuale.
Non esiste l’obbligo di partecipare a tutte le
specialità, ognuna ha una classifica con relativa premiazione.
La somma dei risultati delle prove, disputate
nella manifestazione, determina il vincitore del completo di
Monta da Lavoro.
Gli iscritti al Campionato di completo debbono
obbligatoriamente partecipare a tutte le specialità previste,
con relativa classifica separata.
Dovranno quindi essere redatte tre classifiche:
a) una generale di specialità, valida per tutti
gli iscritti
b) una riservata ai soli cavalieri
iscritti al completo
c) una riservata alle squadre (
considerando i tre migliori risultati di ogni
singola prova) se previste.
All’inizio di ogni anno dalle singole regioni
dovranno essere programmati i Campionati Regionali nel rispetto
delle seguenti combinazioni:
Addestramento + Velocità
Addestramento + Attitudine
Attitudine + Velocità
Addestramento + Attitudine + Velocità
Sbrancamento
Esse dovranno essere rese note al momento della
pubblicazione del Programma del Campionato stesso.
Altre gare sia di valenza nazionale, regionale o
provinciale, non facenti parte del Campionato Nazionale o
Regionale ufficiale, potranno essere programmate dai Comitati
Organizzatori anche con combinazioni diverse da quelle
precedentemente citate in questo art. 4. Potrà essere
programmata anche una singola specialità.
Art. 5
Il Campionato Italiano potrà svolgersi su
più gare, o in una prova unica, stabilito comunque all’inizio
di ogni stagione agonistica. Anche la classifica finale del
Campionato Italiano, qualora svolto in più tappe, sarà
determinata dalla somma dei punteggi ottenuti nelle varie
manifestazioni.
Il punteggio PER SPECIALITA’ sarà
attribuito come di seguito esposto:
Al 1° class. 12 punti
Al 2° class. 10 punti
Al 3° class. 9 punti
Al 4° class. 8. punti
Al 5° class. 7 punti
Al 6° class. 6 punti
Al 7° class. 5 punti
Al 8° class. 4 punti
Al 9° class. 3 punti
Al 10° class. 2 punti
Dall’11° classificato in poi 1 punto
Zero punti saranno attribuiti solo in caso di
squalifica.
Art. 6
Al fine di determinare la classifica di TAPPA
saranno sommati tutti i punti ottenuti nelle singole specialità
da ogni cavaliere.
La classifica finale del CAMPIONATO deriverà
dalla sommatoria di tutti punti utili ottenuti nelle singole
tappe.
Art. 7
Lo stesso cavallo può prendere parte nella
stessa giornata di gara a 2 diversi percorsi in diverse
categorie e con diversi cavalieri. Quindi lo stesso cavallo non
può in nessun caso partecipare più di una volta alla stessa
categoria.
Art. 8
Non esistono prove di selezione o altre
limitazioni che impediscono l’iscrizione alle gare di Monta da
Lavoro se non quanto previsto dal seguente Regolamento e dai
requisiti generali dettati dalla FITETREC-ANTE.
Art. 9
Le categorie previste sono le seguenti:
categoria cavalli esordienti 3-4 anni
categoria Juniores ( fino a 16 anni )
categoria brevetti
categoria open
Qualora nelle singole categorie non si
raggiunga il numero minimo di cinque partenti, la categoria
potrà effettuarsi solo fuori gara.
Eventuali deroghe dovranno essere apportate
dalla FITETREC-ANTE all’inizio di ogni stagione agonistica.
Resta inteso che nell’allestimento del
campo gara si dovrà predisporre le difficoltà in modo da
renderle eseguibili con la stessa facilità sia da coloro che
usano la mano dx che dai cavalieri che usano la mano sx.
Art. 10
Possono prendere parte ai Campionati tutti i
cavalieri patentati in corso di validatà, indipendentemente
dalla tipologia di Monta da Lavoro praticata. Un cavaliere può
decidere la propria tipologia di Monta indipendentemente dalla
razza del cavallo.
Il punteggio sarà comunque sempre riferito
al binomio iscritto per la stessa tipologia di monta.
Art. 11
Ad ogni specialità sarà attribuito un
titolo di campione Italiano o Regionale, al cavaliere e/o alla
squadra risultati primi classificati nel completo di monta da
lavoro per le categorie di cui all’art. 9.
Art. 12
La categoria cavalli esordienti prevede solo
le specialità di Addestramento e Attitudine nei
Campionati Nazionali e Regionali. Potranno gareggiare anche con
un minimo di tre partecipanti.
Art. 13
Per la partecipazione a gare o Campionati
Internazionali,verrà tenuto conto del regolamento concordato
fra le Nazioni partecipanti.
Art. 14
Nel Campionato Italiano, categoria Open, é
vietato il cambio di mano durante l’esecuzione della prova,
(così come applicato da tutte le altre nazioni del Mondo che
praticano Monta da Lavoro) quindi se un cavaliere inizia la gara
con la mano sx o dx dovrà completarla con la medesima; pena la
squalifica. Per tutte le altre categorie è ammesso il cambio di
mano e la guida a due mani, sia con 4 redini che con capezzone.
Non sono consentite deroghe a questa
normativa.
Art. 15
Per le gare Nazionali, valevoli per il
Campionato Italiano, è prevista la presenza di un Presidente di
Giuria e di uno o più Giudici sempre nominati dalla
FITETREC-ANTE.
Art. 16
Prima di ogni gara il Presidente di Giuria
provvederà a verificare l’idoneità del tracciato del
percorso predisposto dal Comitato Organizzatore, a controllare l’abbigliamento
dei cavalieri e la bardatura per verificarne l’idoneità sia
sotto il profilo della sicurezza, che della rispondenza alla
tipologia della Monta rappresentata. Qualora il Presidente di
Giuria non lo ritenga idoneo può eliminare il concorrente o
accettarlo con riserva.
Art. 17
L’ordine di partenza verrà sempre
sorteggiato. Eventuali ritardatari all’iscrizione verranno
inseriti nell’elenco ad insindacabile giudizio del Presidente
di Giuria. Nel caso che un cavaliere presenti più cavalli nella
stessa categoria, si provvederà a distanziarli l’uno dall’altro
con
un minimo di tre.
Art. 18
Prima di ogni gara il Concorrente, entrando
in campo, dovrà salutare la Giuria, per evitare un richiamo
ufficiale e successiva squalifica.
Prima della gara la Giuria può dispensare i
cavalieri dal saluto dandone
preventiva comunicazione.
Art. 19
La bardatura e l’abbigliamento devono
rispettare il tipo di monta scelto, come previsto nei capitoli
seguenti relativi alle bardature e abbigliamento del cavaliere.
Art. 20
Nel caso di campi in sabbia, quando
possibile, il Presidente di Giuria può richiedere il ripristino
del fondo ogni 8/12 concorrenti. (Per la sola prova di
Addestramento).
Art. 21
Sistemati in campo gli ostacoli di gara,
anche se non ancora stabilità la loro sequenza, nessuno è
autorizzato ad entrare eccetto i Giudici, Aiutanti e
Cronometristi pena la squalifica del concorrente inadempiente.
Art. 22
La ricognizione del percorso potrà essere
fatta solo a piedi e dietro autorizzazione della Giuria, pena l’eliminazione
dalla gara.
Sarà dato campo aperto almeno 15 minuti
prima dell’inizio, durante i quali i concorrenti potranno
visionare il campo a piedi
Art. 23
Il cavaliere che durante l’esecuzione della
gara sbaglia il percorso può rettificarlo solo se non ha ancora
effettuato la difficoltà successiva. Qualora abbatta una
difficoltà anche parzialmente che deve ancora affrontare si
dovrà provvedere al ripristino dell’ostacolo, ed il tempo
necessario sarà considerato penalità.
Qualora abbatta una difficoltà già
superata, o la attraversi, il cavaliere non verrà eliminato se
preventivamente il Giudice non ne aveva fatto espresso diniego a
tutti.
Art. 24
La caduta del cavaliere comporta l’eliminazione.
Art. 25
Sono consentite le protezioni agli arti, per
le prove di Attitudine, Velocità e Sbrancamento. Sono invece
vietati nell’Addestramento.
Sono ammessi per tutte le prove i
chiudi-bocca semplici (cinghia di cuoio fatte passare intorno al
muso all’altezza della fine dei montanti della testiera e il
capezzino americano); sono invece vietati chiudi-bocca
incrociati.
E’ vietato l’uso del frustino.
E’ vietato l’uso di abbassa-testa fissi
di tutti i generi nelle categorie open.
Art. 26
La perdita del cappello non comporta l’eliminazione
dalla prova.
Art. 27
La patente richiesta per svolgere tutte le
categorie di Monta da lavoro deve abilitare alla attività
agonistica.
Art. 28
La categoria brevetti prevede:
la possibilità di effettuare il cambio di
mano durante la gara di attitudine e velocità
riprese specifiche di addestramento
l’uso di abbassa-testa fissi nella prova
di Attitudine, Velocità e Sbrancamento
la non squalifica in caso di mancato
superamento di una difficoltà, ma una penalizzazione fissa di
10" (ovviamente dopo il 3° tentativo).
E’ vietata la partecipazione in detta
categoria sia ai binomi che abbiano preso parte o siano iscritti
alla categoria open.
Art. 29
Per le gare di Addestramento e Attitudine
sono previste delle apposite schede di valutazione che sono
parte integrante di questo regolamento.
Nessun altro tipo di modulistica potrà
essere adottato da parte dei Giudici su tutto il territorio
nazionale.
Art. 30
In ogni gara di monta da lavoro, sarà
consentito ai cavalieri di eleggere un loro rappresentante, il
quale potrà, in caso di necessità, farsi portavoce nei
confronti del Presidente di Giuria per eventuali comunicazioni o
incomprensioni legate alla manifestazione in questione. Nessun
altro sarà autorizzato ad intervenire, pena l’allontanamento
e/o provvedimenti disciplinari a Suo carico.
Art. 31
Per quanto non previsto dal presente
regolamento ci si riferisce alle norme generali della
FITETREC-ANTE.
I GIUDICI E GLI ALTRI ADDETTI
Sono previste le seguenti figure di Giudici:
PRESIDENTE DI GIURIA.
Ha il compito di verificare l’idoneità del
tracciato del percorso predisposto dal Comitato Organizzatore (
vedi art. 16 ). Potrà avvalersi in campo di più aiutanti, i
quali hanno il compito di ripristinare nel più breve tempo
possibile gli ostacoli abbattuti o danneggiati.
GIURIA.
Giudica la gara e ha il compito di vigilare
sull’andamento corretto della stessa, valutando le penalità,
gli errori di percorso, il comportamento del cavaliere. Può
comminare squalifiche. Contro le decisioni della giuria può
essere presentato ricorso secondo quanto previsto dal
Regolamento FIITETREC-ANTE, ovvero per iscritto e previo
versamento di € 52,00 (o equivalente in altra moneta),
restituite se il ricorso è accettato. Non è ammesso
ricorso presentato da altra persona o fuori tempo, ( 30’ dopo
a decorrere dalla conclusione della prova dell’ultimo
concorrente ). Il Presidente della Giuria può, in qualsiasi
momento, per la sicurezza del cavallo e del Cavaliere
interrompere la prova a suo insindacabile giudizio.
CRONOMETRISTA
E’ il responsabile dei rilevamenti dei
tempi: Unitamente alla Giuria stila la classifica.
Il suo operato è insindacabile.
GENERALITA’
1-La presenza in campo della Giuria e dei
suoi aiutanti, o per quelle gare che lo richiedono, dei
cronometristi, deve essere considerata come un elemento del
Campo di gara. Nel caso che uno di questi, involontariamente
ostacoli o avvantaggi un binomio, la prova sarà ritenuta
ugualmente valida senza prevedere ripetizioni.
2-La partenza del concorrente comporta l’accettazione
del tracciato in campo, per cui non è ammesso alcun ricorso.
3-Per quanto non previsto dal presente
regolamento valgono le disposizioni generali FITETREC-ANTE.
Si prevede l’utilizzo delle seguenti selle:
a - scafarda tradizionale
b - scafarda con cuscini ridotti
c - sella con il pallino
d - bardella
Tutte le selle dovranno essere munite di
sottocoda e pettorale.
I morsi (imboccature) consentite:
morso maremmano spezzato
morso maremmano intero
morso intero a barre dritte (inferiori a 15
cm.)
eventuali morsi di derivazione artigianale riconducibili alle
caratteristiche sopra riportate.
e – briglia completa ( morso e filetto )
I finimenti
Dovranno essere della stessa tipologia della
sella, rigorosamente in cuoio.
La testiera dovrà prevedere il sovracapo,
sottogola, frontalino, montanti, tutti con appositi ganci
tradizionale e non con legacci in cuoio tipici della bardatura
americana.
E’ consentito l’uso di un cinturino in
cuoio con caratteristiche uguali alla testiera come chiudi-bocca,
fatto passare alla fine dei montanti dove è agganciato il
morso.
Si possono utilizzare protezioni agli arti
come previsto dal Regolamento Generale di Monta da Lavoro ed
esclusivamente per le gare di velocità. Sono vietati in
sfilate, presentazioni o quant’altro non sia strettamente
agonistico.
Il morso dovrà essere dotato di barbozzale,
per il quale non si prevede alcuna prescrizione relativamente al
suo contatto con la barbozza del cavallo, in quanto sarà a
discrezione del cavaliere in virtù dell’addestramento del
proprio cavallo.
Abbigliamento
Si prevedono pantaloni, panciotto, giacca e
cappello, tutto dello stesso colore (o comunque intonato) nero,
verde scuro, marrone.
Si richiedono stivali in cuoio marroni o
neri, con o senza laccioli laterali.
Sono vietati stivali di derivazione inglese
più alti sull’esterno all’altezza del ginocchio, così come
sono vietati stivali con stringhe sulla parte superiore del
piede.
E’ previsto l’uso di scarponcini o
stivaletti corti con sovrastanti gambali tradizionali dello
stesso colore.
E’ prevista la camicia bianca, la quale
deve essere con maniche lunghe abbottonate intorno ai polsi,
così come dovrà essere abbottonata fino al penultimo bottone
al collo. Preferibilmente senza colletto.
Tipologia di monta
Il cavallo deve essere guidato con una sola
mano, indifferentemente se con la sinistra o con la destra. Il
cavaliere dovrà impugnare le redini con la sola mano da lui
scelta.
Non si prescrivono impugnature particolari,
quindi è consentito anche di tenere le dita all’interno delle
redini, fermo restando la guida con la redine di appoggio.
L’uso degli speroni e facoltativo.
CAMARGUESE (DELTA)
Abbigliamento del cavaliere
L’abbigliamento del Cavaliere deve essere
consono al tipo di Monta praticata, in questo caso trattandosi
di Camarguese deve indossare:
pantaloni Camargue
camicia tipica con tutti i bottoni
allacciati
cravattino in cordura o cuoio
cappello Camarguese
gilet
stivali e tipica giacca di velluto
camarguese (da utilizzare a seconda della stagione)
Bardatura del Cavallo
Il cavallo dovrà essere preparato legandolo
con il seden (corda tipica in crine), per poi procedere
al governo della mano ed al controllo delle condizioni fisiche
dell’animale.
Seguirà poi il sellaggio con tipica sella,
martingala, filetto e sottocoda.
Dovrà essere fatta molta attenzione alla
giusta collocazione della sella sulla schiena e dell’aggancio
corretto dei tre sottopancia, anche il sottocoda e la martingala
saranno frutto di giudizio per la loro esatta collocazione.
Nel mettere il filetto e quindi l’imboccatura
del cavallo, sarà posta particolare attenzione alla corretta
lunghezza del barbozzale, il quale dovrà permettere l’inserimento
di almeno tre dita fra esso e la barbozza dell’animale.
AMERICANA
Bardatura e abbigliamento da rispettare per
le gare di Monta da Lavoro
L’abbigliamento consentito nella Monta
Americana è il seguente: (esso deve essere in ordine e pulito)
jeans (diqualsiasi colore)
Stivale tipicamente western
camicia con maniche lunghe allacciate
(portata dentro i calzoni e di qualsiasi genere)
camicia abbottonata sino al penultimo
bottone.
cappello western a falde larghe (per gli
juniores copricapo rigido o cap o calotta rigida da apporre
sotto il cappello)
cintura con fibbia tipicamente western
il cravattino ed i chaps sono facoltativi
La bardatura consentita per il cavallo deve
essere tipicamente Americana, i ripari debbono essere quelli
consentiti dalla bardatura e non lesivi per il cavallo e di
intralcio alla monta del cavaliere.
In prove di addestramento non sono
consentite martingale o tie down (abbassa-testa fisso o
mobile) e sono vietati i ripari.
Le imboccature consentite per la monta
western debbono essere non costrittive per il cavallo,non si
possono usare leve o ponti coercitivi l’utilizzo del morso a
torciglione o filetto deve essere inteso come utilizzo per la
specialità e non come mezzo di sottomissione e lesione per il
cavallo non sono ammesse redini da barre, le testiere
devono essere in linea con la bardatura (sono ammessi
finimenti in corda e crine lavorato), il sottosella western in
materiale preferito (non ammesso quello da barrel), sono
ammesse paracolpi in gara, essi però non sono ammessi nella
prova di addestramento (dressage).
Le leve del morso non possono essere più
lunghe di 20 cm partendo dall’attaccatura della testiera all’attaccatura
delle redini.
Sono ammessi i capezzini o i chiudi bocca
prettamente western (bosal in corda e nervo, capezzini in
cuoio sottile o materiale similare)
non sono consentiti speroni che possono
procurare ferite nell’uso.
non è ammesso gareggiare con il frustino
di qualsiasi genere neppure il romling.
*Eventuali modifiche al presente Regolamento
della bardatura verranno segnalate per iscritto.
BARDATURA BARDIGIANA
Bardatura e Abbigliamento da rispettare per
le gare di Monta da Lavoro
L’abbigliamento consentito nella Monta
Bardigiana è il seguente:
Bardatura con sella Americana
jeans
stivale western
camicia con maniche lunghe allacciate e
abbottonata sino al penultimo bottone.
cappello western a falde larghe, (per
juniores copricapo rigido o cap o calotta rigida)
cintura con fibbia tipica western
il cravattino ed i chaps sono facoltativi
giacchino aschi della Ass.ne Bardigiana
La bardatura consentita per il cavallo deve
essere tipicamente western, non artigianale ed i ripari devono
essere quelli consentiti
In prove di addestramento non sono
consentite martingale o tie down (abbassa-testa fisso o
mobile) e frustini.
Le imboccature consentite per la monta
Bardigiana con bardatura western sono quelle riportate nella
bardatura Americana.
Le leve del morso sono quelle riportate
nella Bardatura Americana.
Non sono consentiti speroni che provocano
ferite.
Nelle prove dove è consentito il frustino,
questo non deve superare la lunghezza di 70 cm.
Bardatura con sella Inglese
Pantaloni inglesi da equitazione di colore
nero o verde scuro.
Cappellino dell’Ass.ne (solo per i
minorenni è obbligatorio il Cap.)
Camicia di colore bianco a maniche lunghe con
colletto e polsini allacciati.
Polo dell’Ass.ne a manica lunga con il
colletto allacciato.
Aschy dell’Ass.ne
Stivali o stivaletti coperti da ghette.
Sella inglese e finimenti (con morsi non
costrittivi e speroni non lesivi).
L’uso del frustino, dove ammesso,
non superiore a 70 cm (se fa parte dell’abbigliamento)
deve essere infilato nello stivale destro.
*Eventuali modifiche al presente Regolamento
della bardatura verranno segnalate per iscritto.
BARDATURA TOLFETANA
Bardatura e abbigliamento da rispettare per
le gare di Monta da Lavoro.
Abbigliamento del Cavaliere
Stivali in cuoio o allacciati lateralmente
con laccioli in cuoio o scarponi con gambali muniti di laccioli
in cuoio; sono vietati stivali di tipo inglese e stivaletti di
ogni genere.
E’ consentito solo l’uso di speroni
tipici maremmani con rotelle o senza.
i pantaloni devono essere da equitazione con
sbuffo di fustagno o velluto sia liscio che a coste, camicia
bianca con maniche lunghe abbottonate, gilè o panciotto
(abbottonato) dello stesso tessuto o colore dei pantaloni.
cappello tipico da buttero di colore nero,
marrone o verde scuro fermato con un lacciolo sotto il mento del
cavaliere.
Bardatura
E’ consentito l’uso della sella maremmana
bardella completa di pettorale e sottocoda.
Tenuto conto che la sella maremmana in genere
no prevede l’uso del sottosella, il cavaliere ne potrà
usufruire solo in casi rivolti alla salvaguardia della salute
del cavallo esso dovrà comunque essere in feltro e non visibile
a cavallo bardato.
E’ consentito il morso maremmano intero o
snodato; per la categoria puledri è consentito l’uso sia del
capezzone che della quattro redini.
La briglia deve essere quella classica
maremmana in cuoio dello stesso colore della sella.
BARDATURA MURGESE
Bardatura del Cavallo da rispettare per le
gare di Monta da lavoro.
Essendo la tradizione murgese radicata in
origini antiche l’abbigliamento e la bardatura possono essere
identificati in:
Pantaloni da equitazione di colore nero in
fustagno o cotone
camicia bianca con polsini e colletto
allacciati
cravattino in stoffa
cappello tipico di colore nero
gilet di colore nero e dello stesso
materiale dei pantaloni
stivali di colore marrone o scuri risalenti
alla tradizione delle murge.
La sella utilizzata sarà quella inglese; i
morsi e gli speroni non devono essere costrittivi per il
cavallo; non sono ammessi abbassa-testa l’uso del frustino
dove è ammesso non può superare i 70 cm.
Accessori di abbellimento del cavallo sono
ammessi in parate o presentazioni.
*Eventuali modifiche al presente regolamento
di bardatura verranno segnalate per iscritto.
BARDATURA S. FRATELLANA
in corso di definizione
BARDATURA SARDA
BARDATURA HAFLINGER
Bardatura da rispettare per le gare di Monta
Da Lavoro.
Uso di sella western
L’abbigliamento e la bardatura devono
rispettare quanto previsto nella descrizione della Monta
Americana.
Uso di sella Inglese
Pantaloni inglesi da equitazione
Cap rigido per i minorenni
camicia con maniche lunghe allacciata sia ai
polsi che al colletto
giacca a maniche lunghe o in alternativa
giacchino senza maniche
stivali o stivali corti coperti da ghette.
Le imboccature e gli speroni non devono
essere lesivi per il cavallo: il frustino fa parte della
bardatura non può essere più lungo di 70 cm e può essere
usato dove è ammesso.
*Eventuali modifiche al presente regolamento
di bardature verranno segnalate per iscritto
BARDATURA ARABO
Bardatura e Abbigliamento da rispettare per
le gare di Monta da Lavoro
Uso di sella western
L’abbigliamento e la bardatura devono
rispettare quanto previsto nella descrizione della Monta
Americana descritta
in precedenza.
Uso di sella Inglese
pantaloni da equitazione di colore blu o
nero
cap per i minorenni
camicia in maniche lunghe allacciata sia ai
polsi che al colletto
Giacca a maniche lunghe o giacchino senza
maniche
stivali o stivaletti coperti da ghette.
Per quanto riguarda i morsi e gli speroni non
devono essere lesivi per il cavallo; il frustino (non
superiore a 70 cm) fa parte della bardatura e può essere
usato dove è consentito.
* Eventuali modifiche al presente
regolamento di bardatura verranno comunicate per iscritto.
LA MONTA SARDA
Abbigliamento del cavaliere
Pantaloni di foggia sarda obbligatoriamente
scuri ( neri o marroni ) con tasche orizzontali.
Camicia bianca ampia, con maniche lunghe,
senza colletto.
Gilè a corpetto senza maniche abbinato ai
pantaloni.
Giacca con martingala cucita, di foggia sarda
e abbinata ai pantaloni.
Sonetto ( facoltativo )
Scarponcini di cuoio grezzo di stile sardo,
gambali morbidi in cuoio grezzo o rigidi lucidi, in alternativa
stivali in cuoio grasso di fattura artigianale con chiusure
laterali con lacci.
Speroni a rotelle
Frusta in nerbo di bue o bastone da sella (
facoltativi ).
Bardatura del cavallo
Sella sarda con o senza imbottitura, con i
quartieri dritti se è la sella " mezzo reale ", tutte
con gli appoggi anteriori e posteriori esterni.
Briglia con testiera e redini in cuoio di
fattura artigianale,morso sardo.
Sottocoda, pettorale, sottosella di foggia
sarda.
Non è ammessa nessun tipo di martingala.
LA MONTA NAPOLITANA.
Abbigliamento del cavaliere.
Pantaloni da equitazione di cotone color blu.
Stivali classici da equitazione in cuoio
naturale o neri.
La divisa deve comunque rifarsi alla
tradizione dell’arte equestre Italiana mantenendo
caratteristiche di praticità, ma allo stesso tempo eleganti ed
accademiche.
Bardatura del cavallo.
Sella di origine spagnola.
La sella può essere usata sia con il guscio
in agnello sia in versione naturale, cuoio.
Il sottosella di tipo inglese sarà intonato,
come colori, alla divisa del cavaliere.
La sella dovrà essere munita di pettorale da
caccia e sottocoda.
I finimenti.
Testiera composta da: due montanti, con o
senza sottogola, frontalino munito di maschero, in modo che
possa evidenziare, nel suo fluttuare, la scioltezza e l’elasticità
delle andature; chiudi bocca, con o senza segreta ( serreta
rivestita in cuoio).
Le protezioni agli arti sono consentite in
gara solo nella prova di velocità.
Proibito l’uso della martingala, camarra e
abbassa testa fisso e ridini di ritorno.
Morsi.
Filetto semplice.
Filetto e serreta ( sempre rivestita ) con
guida a quattro redini, da usarsi solo fino alla cat. Brevetti.
Phelam snodato o rigido e serreta con giuda a
quattro redini, da usarsi solo nella cat. Brevetti.
Phelam snodato o rigido con guida a quattro
redini da usarsi fino alla cat. Brevetti.
Morsi spagnoli e portoghesi con guida a
quattro redini, da usarsi fino alla cat. Brevetti.
Phelam rigido con guida ad una mano.
Morsi spagnoli e portoghesi con guida ad una
mano.
Gli aiuti.
La frusta ( frustino da doma ) è consentita
solo nelle prove con i puledri e deve essere portata diretta
verso l’alto sul collo del cavallo.
Gli speroni vengono adottati quelli in uso
per la monta spagnola perché più idonei alla monta da lavoro.
Devono essere in ferro brunito commisurato alla sensibilità del
cavallo, i cinturini, in cuoio, debbono essere dello stesso
colore dello stivale.
ELENCO DELLE DIFFICOLTA’
1-Ostacolo
L’ostacolo potrà essere rappresentato solo
da siepe rustica o tronco a terra (non sono ammessi altri tipi
di ostacoli).
L’altezza prevista è di cm. 60 per le
tutte le gare Il fronte non potrà essere inferiore a 3,00
metri. Non potrà essere presente più di un ostacolo a
percorso.
Penalità. L’abbattimento dell’ostacolo
prevede 3" di penalità, dopo il terzo rifiuto la
squalifica.
2-Cancello
Il cancello deve essere aperto e chiuso da
cavallo con il solo aiuto delle mani. L’uso delle gambe
togliendole dalle staffe comporta la squalifica. Il cancello
può essere aperto sia a spingere che a tirare e non è
obbligatorio tenere durante l’esecuzione la mano su di esso.
Può essere sia di metallo che in legno, nel rispetto delle
seguenti misure minime:
larghezza cm. 150 altezza da cm. 150 a cm.
180. Si può prevedere ai lati n° 2 staccionate fisse di cm.
200 ciascuna.
Penalità. La non apertura o qualunque
circostanza provochi l’impossibilità ad eseguire o terminare
la difficoltà, determina la squalifica per la categoria
professionisti. Mentre per le altre categorie dopo avere tentato
di aprire (mettendo la mano sul cancello) il cavaliere potrà
proseguire la prova incorrendo in 20" di penalità (idem
per la chiusura).
Il cancello si considererà chiuso quando il
cavaliere avrà staccato la mano dallo stesso avendolo chiuso
correttamente. Qualora nella ripartenza il cavallo toccasse più
o meno forte il medesimo cancello provocandone la riapertura o
lo spostamento o altro, sarà comunque ritenuto ostacolo
superato regolarmente senza previsioni di penalità.
3-Slalom tra paletti
Si prevede il superamento di una serie
di paletti a slalom senza limitazione di numero. Gli stessi
comunque dovranno essere posti a 6,40 metri l’uno dall’altro
in linea. L’altezza di ogni paletto (non in ferro) è prevista
in cm. 2.00 poggiante si un piedistallo in ferro che ne
garantisca la stabilità ma nel contempo la possibilità di
cadere se urtato violentemente dal cavallo.
Penalità. Per ogni paletto abbattuto sarà
attribuita una penalità pari a 2".
4-Slalom tra paletti bis
Come al punto 3, con la sola
differenza che i paletti saranno posti a cm.
300 l’uno dall’altro.
5-Slalom con paletti in parallelo
L’ingresso nella difficoltà è vincolato
dal Giudice di campo e può quindi essere fatto sia a destra che
a sinistra del primo paletto. Questa difficoltà prevede
obbligatoriamente 2 file parallele di paletti, poste a tre metri
di distanza tra la file (6 metri nella prova di attitudine) e 6
metri sulla fila.
La fila dove si trova il paletto d’ingresso
sarà composta da 4 paletti e quella parallela di 3 paletti, per
un totale di 7. Definito anche slalom a cucire in quanto si
esegue affrontando il 1° paletto della fila da quattro,
successivamente il primo paletto della fila da 3 a mano
contraria e così proseguendo fino al settimo di uscita.
Penalità e materiali come nei punti 3 e
4.
6-Trasferimento di un oggetto
La difficoltà consiste nello spostare un
oggetto (cono, ferro di cavallo o simili) da un
piliere all’altro.
Penalità. La caduta dell’oggetto
comporta 5 secondi di penalità, la caduta del piliere 2"
di penalità. La distanza tra i due pilieri è di cm.
120.
7-Passi laterali.
La difficoltà è costituita da una barriera
a terra di 4 metri, la quale deve essere superata da un’estremità
all’altra con i passi laterali, ponendo gli anteriori del
cavallo davanti ed posteriori dietro alla barriera. La stessa
sarà poggiata su due alloggiamenti in ferro ancorati al terreno
ad un’altezza di circa 5 cm. da terra.
Penalità. L’abbattimento
comporta 3" di penalità, ma non è penalità lo
spostamento senza caduta.
La difficoltà dovrà essere ripetuta dall’inizio
per almeno tre volte, dopodiché il cavaliere sarà eliminato
nelle categorie Professionisti (Open) mentre
potrà proseguire con 10" di penalità in tutte le altre.
8-Passi laterali con spostamento di un
oggetto.
E’ come al punto precedente, con la sola
differenza che all’estremità della barriera a terra sono
posti due pilieri a 140 cm. Il cavallo dovrà entrare tra la
barriera ed il piliere. prendere un oggetto posto su quest’ultimo
e riposano sull’altro piliere all’estremità opposta della
barriera eseguendo i passi laterali prima descritti.
Penalità. Caduta dell’oggetto 5 secondi,
abbattimento del piliere 2 secondi per il resto come al punto 7.
9- Passi laterali con spostamento di un
oggetto bis
Idem come al punto precedente con la sola
differenza che la barriera a terra è di cm. 150.
10- Passi laterali a doppia "L"
Tre barriere di 3/ 4 metri saranno poste a 5
cm. da terra su alloggiamenti appositi, in modo tale da formare
una doppia elle. Il cavaliere dovrà superarle in passi laterali
da una estremità all’altra con gli anteriori davanti ed i
posteriori dietro alle barriere citate, l’uscita comporta di
ripartire dall’inizio per 3 volte.
Penalità. Abbattimento barriere 3 secondi
ciascuna. Nel caso in cui il cavallo porti gli anteriori dietro
o viceversa, dovrà essere ripetuta dall’inizio la
difficoltà, pena la squalifica per la categoria Professionisti
(Open). Per tutte le altre dopo il terzo tentativo si può
proseguire con 10 secondi di penalità.
11- Passi laterali a doppia "L" con
trasferimento di oggetti.
Esecuzione coma al punto precedente, con la
sola differenza che alla estremità della barriera a terra
saranno poste a cm. 140 due pilieri dove alloggiare l’oggetto
da trasferire.
Penalità: caduta piliere 2",
caduta oggetto 5", caduta barriera 3".
12-Bidoni
Vengono inseriti nel percorsi dei bidoni da
aggirare in modo e sequenza non definita con distanze libere,
vanno aggirati come da schema del percorso stabilito dal Giudice
di campo.
Penalità. Abbattimento 3 secondi
penalità
13-Corridoio
Il corridoio è formato da n° 2
pali di 4 metri poggiati su dei piedistalli ad un altezza di cm.
40 da terra, distanti tra di loro cm. 150. Detto corridoio
potrà essere transitato sia in avanti che con i passi indietro.
Potrà essere posizionato un piliere o una campana all’uscita
del corridoio da toccare prima di iniziare i passi indietro.
Penalità 3 secondi per ogni barriera
abbattuta, 5" per la caduta dell’oggetto, 2" per la
caduta del piliere.
14- Corridoio ad "L "largo cm. 160
Stessa difficoltà della precedente, solo che
ha una forma ad elle. Il cavallo in questo caso lo dovrà
superare come segue: entrare e transitano in avanti, suonare una
campana posta un metro oltre la fine del corridoio e
indietreggiare fuoriuscendo da dove è entrato.
Penalità come art. precedente.
15- Ponte
E’ costruito tipicamente come un ponte di
campagna, lo stesso ha una larghezza di cm. 140, una lunghezza
minima di cm. 300 ed un’altezza da terra di cm.5. Vengono
poste delle delimitazioni mobili ai lati che non devono essere
abbattute durante il superamento. Penalità. La rottura dei
nastri di delimitazione o l’abbattimento degli oggetti
delimitanti. La non esecuzione comporta la squalifica. (Difficoltà
prevista solo per la gara di Attitudine).
(Ponte o pedana a terra non potranno essere
inseriti nella prova di velocità, dove la difficoltà può
essere sostituita da un tappeto (plastica o simili) di medesime
dimensioni).
16-Passi indietro a slalom
La difficoltà è costituita da n°
3 palme poste in linea a tre metri. All’ingresso sarà
delimitata una porta con un’ulteriore palma posta a 170 cm.
dalla prima della fila.
Il cavaliere dovrà entrare dall’apposita
porta, giungere all’ultima palma della fila dove è posto un
cono, (restando con il cavallo sul lato di arrivo), buttare a
terra il cono o trasportarlo sulla palma iniziale della stessa
fila indietreggiando a slalom.
L’uscita obbligatoria è sempre dalla porta
d’ingresso iniziale, che dovrà essere superata
indietreggiando finché il cavallo non ha superato la linea d’ingresso
con gli arti posteriori.
(Tale difficoltà dovrà essere predisposta
sia per i cavalieri che conducono il cavallo con la mano dx che
per quelli che usano la sx).
Penalità. Abbattimento palme 2 secondi
ciascuna.
Il non eseguire correttamente come descritto
comporta la squalifica, la caduta dell’oggetto 5".
17- Come al punto precedente con la sola
differenza che si deve indietreggiare a diritto senza effettuare
io slalom tra i paletti.
18-Scalarola
Cancello composto da due pilieri e da un
canapo di cm.200 fissato ad un piliere ed appoggiato sull’altro.
L’esecuzione richiesta è come quella di un normale cancello.
Penalità vedi art. 2.
19- Slalom
Semplice slalom tra 6 palme poste a 6,40
metri in andata e ritorno.
Penalità. vedi art. 3
20- Otto tra i barili
La difficoltà è costituita da due barili
posti ad 8 metri, tra i quali eseguire un otto, nel modo
indicato dal Giudice di Campo
Penalità. Abbattimento 3 secondi, la non
chiusura dell’otto comporta la squalifica.
21- Doppio otto tra i bidoni
Tre bidoni posti ai vertici di un ipotetico
triangolo isoscele.
L’esecuzione vuol dire aggirare il 1°
bidone ad una mano ed il 2° e 3° a mano contraria
rispetto al primo.
Penalità. Abbattimento 3 secondi errore
non rettificato la squalifica.
22- Spostamento di un uncino o mazzarella da
un barile all’altro
Esecuzione come al punto 17 con la differenza
che potrebbe esserci da effettuare lo spostamento di una
mazzarella come indicato dal Giudice.
Penalità. Caduta dell’oggetto 5", del
barile 3" Non esecuzione la squalifica.
23- Passi indietro nell’incastrino
Sarà costruito un corridoio chiuso su tre
lati, (2 lunghi ed 1 corto) dove il cavallo dovrà entrare all’interno,
suonare una campana posta all’estremità opposta all’ingresso,
ed indietreggiare senza abbattere le delimitazioni dell’incastrino.
E’ possibile trovare altri oggetti al posto della campana, i
quali dovranno essere fatti cadere prima di iniziare i passi
indietro.
24- Talus
Tipico salto di campagna previsto nel C.C.E.
Inizia con una rampa che porta su una piattaforma a 60 cm. di
altezza e termina ( in uscita ) con un taglio perpendicolare al
terreno della piattaforma stessa.
Larghezza fronte metri 2,00 minimo.
Il superamento della difficoltà consiste nel salire sulla
piattaforma attraverso la rampa d’ingresso e scendere dalla
parte opposta.
25- Recinto/ Ovile / Gallinero.
Consiste in un recinto metallico o di altro materiale di
diametro pari a metri 3,00 e in un’altra delimitazione
concentrica di diametro pari a metri 6,00.
L’altezza del recinto interno è di metri 1,60 mentre la
delimitazione concentrica è alta cm. 50.
L’esecuzione consiste nel transitare all’interno del
corridoio creato dal recinto interno e dalla delimitazione
concentrica.
RIEPILOGO PENALITA’: PALETTI E PILIERI
2"
BARRIERE E BARILI 3"
OGGETTO 5"
OGGETTO+PILIERE 7"
SPECIALITA’ ADDESTRAMENTO
E’ una gara non a tempo.
Si svolge in un rettangolo delle misure di 20
x 40 .
Può essere delimitato con normale
recinzione.
Le figure richieste sono meglio specificate
nelle riprese allegate.
Nella gara di addestramento è fatto
assoluto divieto di usare la martingala fissa o qualsiasi tipo
di abbassa-testa, così come le protezioni agli arti. E’
consentito solo l’uso di un normale cinturino di cuoio (come
già specificato) quale chiudi-bocca, visto il normale
uso del medesimo nella monta da lavoro a livello
internazionale.
E’ consentito l’uso degli speroni di
varia tipologia.
I Giudici di gara, coadiuvati da un
assistente che provvederà a trascrivere negli appositi moduli
prestampati, dovranno valutare, prima dell’inizio il
rispetto della bardatura scelta dal cavaliere, potrà quindi
ammettere il cavaliere, o accettano con riserva per espletare
successive verifiche, o addirittura non accettano per
inadempienze a quanto previsto dal regolamento.
Dal suono della campana il cavaliere
dispone di 45" per iniziare la prova, dopodiché se non
avrà fatto ingresso in campo sarà eliminato. Così come i
cavalieri che chiamati tre volte in campo non si presentano
saranno squalificati.
I Giudici dovranno valutare i movimenti del
concorrente così come previsto nelle schede di valutazione.
I concorrenti potranno richiedere a gara
ultimata e classifica pubblicata copia delle schede.
Il Giudice non è tenuto a dare spiegazioni
ai cavalieri sulle sue votazioni se non per sua esplicita
decisione.
SPECIALITA’ ATTITUDINE
E’ una gara non a tempo
Il Giudice di gara, coadiuvato da un
assistente che provvederà a trascrivere in apposite schede,
dovrà valutare, abbigliamento e bardatura così come previsto e
spiegato per la prova di dressage.
I cavalieri che chiamati. per tre volte in
campo non si presentano saranno squalificati.
I cavalieri che dopo il suono della campana
(o altro) trascorsi 45" non diano inizio alla prova
saranno eliminati.
La prova di attitudine deve mettere in
risalto la fluidità dei movimenti, la regolarità dell’andatura
e la precisione dell’esecuzione delle difficoltà previste.
Quindi cadenze eccessive, partenze repentine o soste troppo
lunghe che interrompono la regolarità e fluidità della prova
saranno fortemente penalizzate.
SPECIALITA’ SBRANCAMENTO
Individuale:
La prova si svolge in un rettangolo di almeno
20X40 appositamente recintato per contenere i vitelli. Tale
campo gara sarà diviso a metà in senso trasversale con una
striscia bianca ben visibile la quale sarà lo start per la
prova che si svolgerà come di seguito esposto.
Nella metà opposta al cancello d’ingresso
saranno posti almeno 10 vitelli contrassegnati da un numero od
un colore ben visibile.
Il cavaliere dovrà entrare in campo e dal
momento del superamento del cancello dispone di 45" per
iniziare la prova che sarà il superamento della linea bianca
che lo introduce nella metà campo dove sono posti i vitelli.
Dal momento che verrà attraversata la linea bianca partirà il
tempo previsto di 90" per selezionare e sbrancare il
vitello assegnato e portarlo dalla parte opposta, o meglio al di
la della linea bianca, dove dovrà sostare per 15"
affinché si possa considerare conclusa la prova. Il cavaliere
potrà sostare in qualunque parte del campo e tentare lo
sbrancamento fino all’esaurimento dei 90", dopodiché
verrà dato no time.
Ogni vitello eccedente fino ad un massimo di
tre che si portassero al di la della linea bianca comporterà
una penalità di 30" a vitello. In caso che il numero dei
vitelli che superano la linea bianca sia superiore a tre la
prova sarà conclusa con un no time anche se non ancora
trascorsi i
90".
A SQUADRE
Il rettangolo sarà diviso in tre
settori da due linee: la lina A e la linea B
SETTORE 1
è il primo terzo di campo che va dal
cancello d’ingresso alla linea A
SETTORE 2
parte centrale di campo delimitata dalla
linea A alla linea B
SETTORE 3
Ultima parte del campo che va dalla linea B
alla fine del campo stesso.
La mandria sosterà nel settore 3.
I cavalieri entreranno attraversando il
settore i portandosi nella parte centrale del campo definita
settore 2, (tra la linea A e la linea B). Da questo
momento i cavalieri dispongono di 45" per iniziare la prova
che avrà inizio quando il cavaliere sbrancatore supererà la
linea B per entrare nel settore 3 dove sosta la mandria. Da
questo momento lo speaker indicherà quale vitello gli è stato
assegnato. Il Cavaliere sbrancatore dovrà selezionarlo e
sbrancarlo portandolo al di la della linea B che lo immette nel
settore 2 (centrale) dove gli aiutanti potranno
intervenire per aiutarlo a spingere il vitello sopra la linea A
(Settore 1).
Una volta introdotto il capo di bestiame nel
settore 1 dovrà sostarvi per 15" affinché la prova si
possa ritenere conclusa.
I cavalieri aiutanti potranno muoversi solo
nei settori 1 e 2, pena l’eliminazione se oltrepassano la
linea B che li introduce nel settore dove sostano i vitelli.
Anche un solo piede del cavallo che oltrepassi tale linea
comporta la squalifica.
Ogni vitello eccedente che supererà la linea
A (fino ad un massimo di 3) comporterà una penalità di
30" a vitello. Un numero maggiore di tre che oltrepassi
tale linea comporta il no time.
FITETREC-ANTE
MONTA DA LAVORO
Schema di rettangolo per Dressage
20 x 40 m